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Consigli extravaganti: LUCA BIANCHINI, ‘Baci da Polignano’

Oggetto: ‘Consigli Extravaganti’:
Luca Bianchini, Baci da Polignano, Mondadori 2020

«Ninella non se lo fece ripetere due volte. La giovinezza da un lato e la vita dall’altro. E lei aveva sempre scelto la vita».

LUCA BIANCHINI, Baci da Polignano

Pubblicato a maggio, dopo un’ inattesa quarantena di tre mesi in cui ci eravamo sentiti tutti più vicini, più buoni e solidali, avevamo spadellato con lena e cantato insieme canti sui balconi, questo libro di Luca Bianchini era stato già un atto di coraggio. ‘Sovversivo’ già nel titolo con la parola ‘BACI’, ‘Baci da Polignano’chiude la trilogia della storia d’amore tra Ninella e Don Mimì, protagonisti del famosissimo romanzo, ‘Io che amo solo te’, portato al cinema insieme al sequel ‘La cena di Natale’ dal regista Marco Ponti, con Maria Pia Calzone e Michele Placido. In attesa dell’estate, dopo tre mesi di lockdown ha avuto su di me l’effetto di una raffica di maestrale, il vento di Polignano che ti scompiglia i capelli ed entra con i suoi cambiamenti inaspettatamente nella tua vita.
Io credo che non sia solo bello , ma anche necessario presentare oggi questo libro , nella trepidazione se saremo ‘gialli’ o ‘arancioni’, con il ‘sequel’ di questa pandemia, che, a differenza della prima fase, ha perso ogni connotato eroico e leggendario ed è entrata nella malinconia e nella monotonia del quotidiano, con gli affetti rarefatti, le relazioni destabilizzate e la prospettiva di un Natale e di un Capodanno più ‘sobri’ che mai. Si tratta di un libro pieno di relazioni fisiche, assembramenti, tuffi dagli scogli, abbracci e , soprattutto, tanti baci, quelli veri, necessari oggi in cui non si riesce più a vedere un sorriso ed è crollata la vendita dei rossetti.
‘Baci da Polignano’ ridà a chi lo legge la voglia di ridere e di essere spensierati che non credevo di poter ritrovare così facilmente , con i suoi personaggi, dopo sette anni dalla pubblicazione dei primi due libri, è come ritrovarsi fra amici, seduti a un tavolo a ridere, a bere e a mangiare. È un antidoto al tempo che viviamo, in cui tutto avviene online: lo studio, il lavoro, lo shopping, i saluti, gli amori. E’ una bellissima storia d’amore quella di Ninella e Mimì, ma lo sono anche i sentimenti degli altri protagonisti del romanzo, che fragili e imperfetti ‘fanno giri immensi e poi ritornano’.

IL LIBRO
Ninella e don Mimì si sono sempre amati, anche se le loro vite hanno preso da molto tempo strade diverse. Da giovani le loro famiglie si erano opposte al matrimonio, a sposarsi invece sono stati i rispettivi figli Chiara e Damiano. Gli anni passano e davanti a don Mimì Ninella resta sempre una ragazzina. L’arrivo di una nipotina, anziché avvicinarli, sembra averli allontanati ancora di più, anche perché Matilde, l’acida moglie di don Mimì, fa di tutto per essere la nonna preferita, viziando a dismisura quella che tutti chiamano semplicemente “la bambina”. La situazione cambia all’improvviso quando Matilde perde la testa per Pasqualino, il tuttofare di famiglia. Mimì decide così di andare a vivere da solo nel centro storico di Polignano: è la sua grande occasione per ritrovare Ninella, che però da qualche tempo ha accettato la corte di un architetto milanese. Con più di cento anni in due, Ninella e Mimì riprendono una schermaglia amorosa dall’esito incerto, tra dubbi, zucchine alla poverella e fughe al supermercato. Intorno a loro, irresistibili personaggi in cerca di guai: Chiara e Damiano e la loro figlia che li comanda a bacchetta; Orlando e la sua “finta” fidanzata Daniela; Nancy e il sogno di diventare la prima influencer polignanese; la zia Dora, che corre dal “suo” Veneto per riscattare l’eredità contesa di un trullo. Luca Bianchini torna a raccontare la “storia infinita”. Tra panzerotti e lacrime, viaggi a Mykonos e tuffi all’alba, i suoi protagonisti pugliesi continuano a sbagliare senza imparare mai niente – ma questo è il bello dell’amore – sotto il cielo di una Polignano che ha sempre una luce unica e inimitabile.

L’AUTORE
Luca Bianchini è nato a Torino nel 1970 e ama cucinare mentre scrive. Con Mondadori ha pubblicato i romanzi Instant love (2003), Ti seguo ogni notte (2004), la biografia di Eros Ramazzotti, Eros – Lo giuro (2005), Se domani farà bel tempo (2007), Siamo solo amici (2011), Io che amo solo te e La cena di Natale di Io che amo solo te (2013) – da cui sono stati tratti due film di grande successo -, Dimmi che credi al destino (2015) e Nessuno come noi (2017), in uscita sul grande schermo, e So che un giorno tornerai (2018). E’ una delle voci di Mangiafuoco su Rai Radio 1.
L’atmosfera del libro è tipica dello stile di Luca Bianchini, che alterna leggerezza pensosa a malinconia e ci porta a riflettere senza gravezza sulle questioni importanti della vita.
Spesso ospite del Liceo classico ‘Lanza’ Luca ha stabilito un vero e proprio feeling con gli alunni della scuola,tanto che quest’estate a luglio non hanno esitato a partecipare alla presentazione del libro nella rassegna ‘Libri & dialoghi’ svoltasi in Villa comunale: un bel momento di ‘prudente’ assembramento, quando pensavamo di potercelo permettere… Sempre sorprendente giorni fa ha scaldato il mio cuore all’improvviso quando nella buca della posta ho trovato una sua cartolina con una frase toccante per me e mi ha inviato un video girato solo per il Lanza. Ve li ‘spedisco’ con molto piacere. Baci da qui.

P.S. : gli ‘Incontri extravaganti’ non sono dedicati solo ai lettori,
ma a quanti sono appassionati di vita
(’Per saper leggere bisogna saper vivere’ – Guy Debord )
L’iniziativa è una proposta culturale per la città.

Cordiali saluti
Mariolina Cicerale
(Responsabile Iniziative culturali del Liceo classico Lanza)