BachecaIncontri ExtravagantiNews

‘CONSIGLI EXTRAVAGANTI’, FRANCESCO CAROFIGLIO, Poesie del tempo stretto

Oggetto: ‘Consigli Extravaganti’:

Francesco Carofiglio, Poesie del tempo stretto, PIEMME 2020

misuro questo quadrato di stanza           
un piede dietro l’altro                             
come un giaguaro in gabbia                   
come un somaro                                     
nel recinto                                               
senza fermarmi                                       
senza sentirmi                                         
vinto  

bisognerebbe avere
almeno tre vite
dici
la prima per gli errori necessari
la seconda
per non sbagliare mai
la terza infine
per sbagliare nuovamente
ed essere felici

                                         FRANCESCO CAROFIGLIO, Poesie del tempo stretto

In questo inizio d’anno provo a ricordare cosa abbiamo fatto o tentato di fare nel periodo del primo ‘lockdown’ o in questo ‘lockdown’ a colori in cui strappiamo a morsi la vita nel terrore di entrare nella temuta zona rossa, in cui sostanzialmente possiamo solo stare in casa. Tra i buoni propositi provo a ricordare quelli più gettonati: fare attività fisica in casa, curare la propria ‘beauty routine’,  leggere, studiare cose nuove, cucinare, ripulire la memoria del cellulare delle foto degli anni precedenti, guardare film e serie TV, fare ‘shopping online’ , darsi al ‘decluttering’, parola magica divenuta famosa con il libro di Marie Kondo ‘Il magico potere del riordino’.

È proprio di ogni inizio d’anno e dei periodi ‘troppo stretti’ come quelli che stiamo vivendo tentare di mettere ordine non solo tra le proprie cose , ma anche nella propria vita, che si tratti di un armadio da svuotare, di un ‘box’ da sistemare, di periodi esistenziali da archiviare, tutto per propiziare la rinascita. Certo quando si tratta di poesie, come è successo per questo ultimo libro di Francesco Carofiglio, l’operazione è decisamente più interessante e struggente.

Nell’introduzione alle sue Poesie del tempo stretto (Piemme), Francesco Carofiglio racconta di aver posto mano, nel tempo stretto del primo ‘lockdown’, a una cartella di brevi poesie del  passato, scritte su ‘ fogli volanti, sulle agende, sugli scontrini, sui ritagli dei giornali…specchio deformante dei desideri, della vanità, del compiacimento nostalgico delle malinconie’. Ma il tutto non finisce qui. Chi conosce Francesco Carofiglio sa quanto, oltre alla parole e alla voce, sia importante per lui il disegno: una volta a pranzo con lui,mentre parlavamo, vedevo la sua mano schizzare disegni su quello che capitava, anche sul suo ‘Iphone’, preziosa miniera della sua creatività. Così in questo libro le parole del passato trascritte, spietatamente cestinate, poi riprese e integrate con quelle del presente, s’intersecano con disegni a matita, chine, acquerelli neri e grigi, e tutto tiene : le parole si legano indissolubilmente con le immagini in due pagine contigue , di 100 disegni e 100 poesie, in cui il lettore può scegliere da dove iniziare l’immersione nel profondo della sua anima.

La matita, il gatto, l’uomo sottile della copertina di  ‘Poesie del tempo stretto’ si consegnano senza pudori al lettore e sono un vero tesoro in questo periodo strano, in cui spesso le persone care sono lontane. E ci sentiamo meno soli.

Estrapolo da un’intervista all’autore di Antonella Gaeta su La Repubblica questa riflessione sul ‘tempo stretto’:

D.”Il tempo stretto” è una definizione bellissima. Il libro esce in un tempo che si annuncia di nuovo stretto, quale le sensazioni in un momento in cui “la gabbia”, “il quadrato di stanza” torna a riprendere il suo perimetro di realtà?
R.”È vero, ci aspetta una nuova prova, forse più difficile. Siamo stanchi, avremmo voglia di addormentarci e svegliarci in un mondo diverso, illesi. Ma non funziona così, evidentemente. I risvegli saranno dentro il mondo che c’è, e bisogna starci, trovare una forma. Io proverò a stare dentro questo tempo, immaginandomi il futuro, prendendo delle decisioni. Ho deciso da poco di cambiare casa, per esempio, e progettare uno spazio luminoso, un laboratorio aperto, per quando tutto sarà più tranquillo. Un posto dove incontrarsi, inventarsi cose, e ridere, se è possibile”.

 

L’AUTORE

Francesco Carofiglio, scrittore, architetto e regista, è nato a Bari. Oltre a L’estate del cane nero, Ritorno nella valle degli angeli e Radiopirata (tutti usciti per Marsilio), ha pubblicato per BUR il romanzo With or without you e per Rizzoli, in coppia con il fratello Gianrico, nel 2007 la graphic novel Cacciatori nelle tenebre e nel 2014 La casa nel bosco. Per Piemme, ha scritto Wok e Voglio vivere una volta sola, Una specie di felicità, Il Maestro, la saga Jonas e il Mondo Nero e L’estate dell’incanto.

 

Due volte ospite del Liceo classico ‘Lanza’ Francesco ha sempre ‘stregato’ i giovani partecipanti agli ‘Incontri extravaganti’ con il tono caldo e profondo della sua voce. Corredo questo ‘Consiglio extravagante ‘  con due video dell’autore, in cui il tratto, la voce,  le parole ci sussurrano l’incanto della poesia.

P.S. : gli ‘Incontri extravaganti’ non sono dedicati solo ai lettori,
ma a quanti sono appassionati di vita
(’Per saper leggere bisogna saper vivere’ – Guy Debord )
L’iniziativa è una proposta culturale per la città.

Buon 2021!!!
Mariolina Cicerale
(Responsabile Iniziative culturali del Liceo classico Lanza)