Bacheca

La rivalsa del Liceo classico nel nuovo libro di Federico Condello – Il Mattino di Foggia

Preside Trecca: «L’approccio critico ai testi insegna ad avere un approccio critico alle realtà».

«La scuola giusta al momento è la scuola che lascia più liberi gli studenti di maturare le proprie scelte, in quel periodo cruciale della vita tra i 14 e i 18 anni in cui si diventa ‘altre’ persone; non si può fare una scelta di vita tra i 13 e i 14 anni e qualsiasi scuola che condizioni, specializzi e iperspecializzi è una scuola in-giusta. In questo momento – e questo va detto chiaro alle famiglie e agli studenti che stanno compiendo davvero una delle scelte più importanti della loro vita – la scuola migliore è quella che ti mette nelle condizioni di scegliere tra cinque anni quello che più ti piace fare e, a tal proposito, tutti i dati ci dicono che le due scuole migliori sono quelle più ‘vecchie’, ovvero il liceo classico e il liceo scientifico; il liceo classico, con risultati sorprendenti, mette i suoi diplomati in condizione di andare – come i diplomati dello scientifico e, talvolta, meglio – anche nei corsi universitari dove meno ti aspetteresti un successo degli studenti del classico: fisica, medicina etc. Questi sono risultati straordinari che dimostrano come il liceo classico non sia assolutamente “la scuola del greco e del latino”, perché questo, che per i classicisti può sembrare un complimento, è in realtà un ‘argomento boomerang’, perché dà la sensazione che il liceo classico debba preparare filologi classici. Io nella vita faccio il filologo classico ma un mondo con 150 mila filologi classici ogni anno mi sembrerebbe un inferno (!); per fortuna il liceo classico prepara non filologi ma persone che all’università fanno le scelte che vogliono e vanno benissimo» così Federico Condello, docente Filologia greco-latina e Letteratura e tradizione classica presso l’Università di Bologna, che ha inaugurato quest’anno la rassegna “Lettura&oltre” del Liceo classico “V. Lanza”, giunta alla sua XI edizione sotto la giuda della prof.ssa Mariolina Cicerale, che, per l’occasione, ha visto la partecipazione congiunta degli studenti del liceo e di giovani alunni provenienti dalle scuole secondarie inferiori della città, proprio per riflettere assieme sulla delicatissima fase di scelta della scuola ‘giusta’. Come ha asserito il dirigente scolastico Giuseppe Trecca, «si tende a presentare il classico come una scuola elitaria ma ha un target assolutamente ‘normale’: è una scuola che educa e che forma anche attraverso eventi come quello di oggi» e continua «l’approccio critico ai testi insegna ad avere un approccio critico alle realtà». Condello non ha portato a Foggia solo la sua idea di scuola ‘giusta’ e di liceo classico, bensì ha offerto nel suo libro e ai presenti una dettagliata analisi, fatta di dati occupazionali, che rivela come poi effettivamente non è vero che chi sceglie una scuola professionalizzante trova immediato lavoro dopo il diploma; è vero invece che chi fa un liceo, dopo la maturità deve affrontare l’università, ma è dimostrato che poi trova lavoro più facilmente.

Fonte: ilmattinodifoggia.it