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Costantini a Foggia per ‘guidare’ gli studenti alla scelta universitaria

Il dirigente della Luiss, in duplice veste di manager e scrittore, ha presentato alla Ubik il suo ultimo noir “Ballando nel buio”

Tre le studentesse del Lanza ad aver vinto la borsa di studio per la partecipazione gratuita alla summer school grazie ad una sceneggiatura: Beatrice di Leo, Diana di Carlo , Fabrizia de Meo

Roberto Costantini, lo scrittore, il manager. In questa duplice veste il dirigente della “Luiss Guido Carli” di Roma è stato presentato dalla prof.ssa Mariolina Cicerale agli studenti del “Lanza- Perugini” durante un incontro nel corso del quale Costantini si è rivolto principalmente ai ragazzi delle classi terze e quarte per “fare luce” e cominciare a prepararsi alla scelta delle facoltà universitarie. Scelta, spesso assai ardua, che può risultare talvolta infelice, specie se fatta di fretta e poco pensata. «Le cose più difficili nella vita sono quelle che poi portano risultati a lungo termine. La vita non è facile e bisogna lavorare tanto e sodo, spendendo grandi quantità di tempo, se si vuole raggiungere uno scopo» così Costantini si è rivolto all’uditorio dei giovanissimi, esortando i ragazzi a studiare densamente già per quella che è la “preparazione” all’università; una preparazione che deve cominciare già negli anni liceali, considerando che oggi le università sono sempre più spesso a numero chiuso. «Prendere un pezzo di carta e avere il titolo di “dottore” non serve a nulla se non tenete a quello che fate, se non c’è studio, se non ci sono competenza e passione, che certamente costano sacrifici; altrimenti dopo la laurea non otterrete mai nulla» dure parole ma concrete – “dura lex, sed lex” avrebbero detto i nostri antenati latini – che hanno funto da sprone agli studenti del Lanza-Perugini, al punto che interessante e nutrito è stato il dibattito che è seguito. Altro aspetto su cui il manager della Luiss si è soffermato è stata l’importanza che nel panorama dell’offerta formativa occupano le “summer school”: «L’unico modo per capire se una cosa ci piace è farla, non farcela raccontare» riferendosi a quella che spesso è la scelta azzardata e poco oculata delle facoltà universitarie da parte di studenti e famiglie, ossia se si sceglie per sentito dire il più delle volte si rischia di intraprendere un percorso che poi si rivela fallimentare o poco calzante con le proprie propensioni, col rischio di cambiare facoltà universitaria già a qualche mese o ad un anno dall’iscrizione, con il risultato di una perdita di tempo e denaro. La logica delle summer school è quella di arginare proprio questo fenomeno; dinfatti, partecipando a lezioni di varie facoltà differenti tra loro e vivendo quella che è la vita universitaria attraverso una scelta variegata di indirizzi, lo studente può effettivamente rendersi conto di ciò che è più consono ai suoi reali interessi.

Un incontro, dunque, assai ‘efficace’ quello con Roberto Costantini che è continuato nel pomeriggio presso la libreria Ubik, dove, invece, nei panni di scrittore noir, intervistato dalla prof.ssa Cicerale, ha presentato il suo ultimo libro “Ballando nel buoi”, con protagonista il commissario Michele Balestrieri, ambientato nel 1986, quando viene ucciso un deputato della Dc, tracciando così una cronistoria del nostro Paese.

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